| 2004 |
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| Monday, 15 January 2007 12:43 | | |||
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Anche quest’anno Stefano decide di puntare tutto sul Giro d’Italia, scelta obbligata anche perché essendo fuori, secondo la classifica UCI, dalle prime 18 formazioni al Mondo, la Vini Caldirola difficilmente potrà essere invitata al Tour de France e ad altre prestigiose corse. Quindi, l’obbiettivo di Stefano è quello di preparare al meglio l’appuntamento che certamente disputerà ovvero la corsa rosa. L’inverno ha portato un’importante novità in casa Garzelli, ovvero il matrimonio di Stefano e Maria, dolce ragazza spagnola che Garzo ha conosciuto l’anno prima a Valencia. Dodici mesi più tardi hanno deciso di ufficializzare il loro amore convolando a nozze il 19 dicembre 2003. L’anno non poteva chiudersi meglio per il nostro Campione, ed il 2004 si presenta pieno di aspettative ma con un grande dolore: il 14 febbraio scompare Marco Pantani. Da qui in poi non ci sarà giorno in cui Stefano non rivolgerà un pensiero al suo vecchio capitano, avversario, amico. Da dicembre a febbraio Stefano lavora al caldo sole della Spagna, nessun intoppo né fisico né climatico, un’ottima base per partire bene e, infatti, già dalle prime corse i risultati si vedono. Alla Settimana Catalana è già abbastanza in palla, tanto da essere sempre protagonista nelle tappe importanti e concludere la classifica finale al 4° posto. A metà aprile, prima della Liegi Bastone Liegi Stefano corre la Vuelta Aragona; alla prima tappa è previsto l’arrivo in cima ad una salita di 15 km, dove c’è battaglia vera tra gli uomini Liberty Seguros e Illes Balearis. Garzo regge il ritmo dei migliori e sul traguardo di giornata è 2° dietro a Menchov: sul loro duello vivrà tutta la Vuelta Aragona 2004 e Stefano avrà la meglio all’ultima tappa dove, giungendo 3° dietro a Petacchi, grazie ai migliori piazzamenti si aggiudicherà la maglia amarillo finale. Con questa condizione si decide di rinunciare alla Freccia Vallone per preparare al meglio la Liegi Bastone Liegi, ma un eccesso di attese e di tensione rende Stefano piuttosto nervoso e quel giorno dovrà convivere tutta la corsa con un fastidioso mal di gambe che non gli permetterà di rendere come era nelle sue potenzialità. Si arriva al Giro d’Italia, passando per il Tour de Romandie dove Garzo si impone sul traguardo di Romont e sembra aver ritrovato una buona condizione dando la sensazione che il passaggio a vuoto alla Liegi era stato solo una defalliance di giornata; invece, le prime tappe mettono in evidenza una condizione non ottimale del Campione di Besano, cosa che lo rende insicuro della sua forza limitandolo ancor di più nelle prestazioni. Però il Giro è lungo e nelle ultime tappe, considerando le difficoltà altimetriche, tutto può succedere. Per la seconda parte della stagione l’obbiettivo di Garzo è la maglia azzurra, e tutto viene fatto in sua funzione; alla Vuelta si cerca la vittoria di giornata, soprattutto quando ci si rende conto che per la classifica finale gli spagnoli hanno un altro passo, ma si cerca in primo luogo di trovare il giusto colpo di pedale per il Mondiale. Alla fine Stefano concluderà la Vuelta all’11° posto, primo dei non spagnoli, ma con tante ambizioni per fare bene in futuro, magari già a partire dal 2005. Domenica 6 ottobre il nostro Campione indossa la sua prima maglia azzurra e a 31 anni l’emozione è palpabile. La gara non va come ci si aspettava e per Stefano, convinto di poter far bene, è la giornata più brutta della sua carriera sportiva. Ci teneva davvero molto a fare un Mondiale all’altezza ma, anche in questa occasione, come in quasi tutte quelle importanti di quest’anno, è mancato: per il futuro bisognerà capire il perché…
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| Last Updated on Monday, 15 January 2007 12:43 |
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Hi Stefano, all the best during your recovery after your ope...
campione ero presente alla crono scalata o passato una grand...
sono felice per il tuo giro e per la tua bella vittoria, e l...
caro stefano non ci voleva la caduta. pero un bel segno lai ...
Ciao CAMPIONE, peccato per quanto ti è accaduto, oggi e doma...





